Tiziana Stefanelli: musica e arte per le donne
Silvia Fusi

Dalla musica, al teatro, alle conferenze, Tiziana Stefanelli abbraccia le sue compagne donne in una missione continua: parlare, con qualsiasi mezzo a disposizione, della presenza insita nel DNA umano della violenza contro le donne, in qualsiasi sua forma, per poter iniziare a sconfiggerla.

Tiziana Stefanelli è cantante, autrice, attrice, relatrice, ma soprattutto è donna. Si occupa di diverse attività artistiche, e partecipa ad eventi in favore delle donne. Nel 2009 si unisce al chitarrista Riccardo Paci formando il duo acustico Cywka. Insieme realizzano un concerto in 12 lingue differenti, dal nome “100 anni di storia dell’umanità nella canzone”.

Dallo stesso anno è invitata a diversi eventi culturali e benefici, anche in favore delle donne, tra cui Women for Women e L’Africa Chiama. Nel 2019 arriva il riconoscimento di Amnesty International Basilicata per l’impegno profuso ne “L’arte a difesa dei Diritti Umani”. Da qui, una serie di progetti e attività che hanno un denominatore comune: la donna. Tra cui la pièce teatrale “Le donne sono davvero esseri umani?”, della Compagnia Teatro LaVanda, ispirata a un saggio di Sara Del Medico.

Il suo è stato un percorso quasi “al contrario”, come ci ha raccontato lei stessa. “Quando ho fondato il duo insieme a Riccardo Paci, avevamo preparato un repertorio di brani di cantautori italiani e stranieri. Ma io provo da sempre un grande amore per le lingue, ne ho imparate 5 durante gli studi, e ne ho perfezionate altre negli anni. Il brano “Io meno te” in particolare è un invito forte e sincero alle donne a denunciare le violenze subite. Nasce così il videoclip della canzone, che si può vedere sul canale YouTube CywkadVEVO, e l’adattamento del video a spot, in collaborazione con le forze dell’ordine.

“Nello spot “La violenza va denunciata”, nel quale ha partecipato anche l’attore e regista Edoardo Siravo, compaiono veri agenti delle forze dell’ordine, che hanno accolto con entusiasmo la nostra proposta. Volevo realizzare uno spot di sensibilizzazione, un messaggio veloce ma d’impatto”. Così spiega Tiziana Stefanelli, ideatrice dello spot.

“Il genere umano ha bisogno di essere stimolato, fatto crescere, migliorato, e questo non solo nell’ultimo secolo, ma da millenni. Da quando il patriarcato ha preso il sopravvento, la donna non ha più potuto fare nulla per stravolgerlo. Si è ormai radicato nel DNA umano, ed è pertanto innato e inconsapevole in tutti noi. È fondamentale parlare sempre di violenza sulle donne e dei loro diritti, in ogni luogo e con ogni mezzo.”

A questo proposito, Tiziana Stefanelli ha realizzato la conferenza “Donne e canzoni d’autore: amore o pregiudizio?”, che mostra una rilettura attuale delle opere musicali e artistiche, partendo dall’Otello di Shakespeare e arrivando alla musica del 2010, ma che potrebbe continuare fino ad oggi. Emerge così una cultura, che si fa studiare fin da bambini nelle scuole, terribilmente patriarcale, che denigra e sminuisce le donne, in un’ottica completamente maschilista. Ancora oggi, i brani che passano in radio e che tutti cantiamo, dovrebbero essere ascoltati per bene, facendo attenzione a come i testi di molte canzoni riproducano ancora e ancora i falsi miti sulle donne e la loro implicita inferiorità.

Tra le altre cose, Tiziana ha aperto la pagina Facebook “Da qui non esce”, un invito a tutte le donne vittime di abusi e violenze a scrivere la propria storia, perché a volte scrivere risulta meno difficile che parlare. Per il futuro, Tiziana Stefanelli ha come obiettivo continuare a portare lo spot all’attenzione di qualsiasi mezzo che abbia un monitor per trasmetterlo, anche stazioni, sale d’aspetto, metropolitane, e cinema. All’uscita del videoclip, la Lombardia, e in particolare Brescia, ha accettato subito la proposta trasmettendo “La violenza va denunciata” in tutte le 11 sale cinematografiche della provincia.

“Il mio progetto per ora è continuare a divulgare e far conoscere il messaggio contro la violenza sulle donne, per cercare di aiutare più persone possibile. È un progetto che non ha scadenza, vuole diventare capillare sulle reti nazionali, sia televisive che radiofoniche, che sia presente in qualsiasi situazione nella quale è presente un
monitor di proiezione o una cassa che trasmetta radio. Inoltre, ho in cantiere da qualche anno un libro, che continuerò a scrivere. I cambiamenti reali sono fatti da piccole cose, ma costanti.”

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