The Bold Type
Silvia Fusi

Immaginate la redazione di una rivista con sede in un grattacielo di New York, i classici uffici circondati da vetrate alternati a grandi open space, e quella costante eccitazione che si respira nei luoghi di lavoro dove tutti sono sempre impegnatissimi a fare qualcosa.

Aggiungete tre ragazze, ognuna delle quali con un ruolo all’interno della rivista Scarlet Magazine, dai caratteri diversi ma legate da un’amicizia incredibile, moderna, di quelle che non puoi fare a meno di invidiare. Accompagnate il tutto con un capo iconico e incredibilmente all’avanguardia e una rivista che parla di donne, in modo naturale, vero e reale, senza pretese, ma senza lasciarsi sfuggire storie che possano aiutare e dare voce a chi non può esprimerla.

Tutto questo è The Bold Type, serie tv statunitense nata nel 2017 creata da Sarah Watson, che si è conclusa nel 2021 con la quinta
stagione. Le prime due stagioni sono disponibili in Italia su Netflix e Amazon Prime Video. Si tratta di uno show di genere drama/comedy, caratterizzato da leggerezza e spontaneità, che sono tuttavia apparenti. Infatti in The Bold Type c’è molto di più. Non ancora molto conosciuta dal pubblico, sta pian piano trovando il suo spazio, nella speranza che diventi una serie tv simbolo di questo
periodo storico.

Una decina di anni fa Glee è stato una ventata di aria nuova e positiva, che ha ispirato e migliorato le vite di tantissimi giovani, grazie alla capacità di trattare di argomenti fino ad allora ancora poco rappresentati in tv come l’inclusività, la diversità, la parità di diritti.
Allo stesso modo sarebbe bene che The Bold Type diventasse un esempio importante per i ragazzi di oggi. I temi che questa serie tv tocca nel corso delle stagioni sono numerosi, e lo fa in un modo mai visto qui in Italia, e di cui c’è bisogno.

La parità dei diritti, la violenza e la paura delle donne, il consenso, la libertà sessuale, la cancel culture, gli stereotipi di genere, il politically correct, il razzismo sono solo alcuni degli argomenti trattati. Tra la varietà di temi, emerge il femminismo spiegato finalmente per quello che è: non un’isteria di donne frustrate e deluse dagli uomini, ma la consapevolezza di cosa si può ancora fare per eliminare problemi reali che le donne, ma anche gli uomini, devono affrontare ogni giorno, per colpa di una società e una cultura da millenni patriarcali e con ancora tante pecche.

Perché The Bold Type parla a tutti e di tutti: uomini, donne, queer, giovani e meno giovani, parla di dinamiche di coppia ma anche di come essere single è normale nella vita di una persona, senza che si senta in dovere di giustificarsi o rimediare. Tutto ciò è visto in un’ottica però divertente e irriverente, dinamica, con le caratteristiche di una rom-com: storie e intrecci amorosi, vicende di vita quotidiana, il rapporto con i capi e con i colleghi.

Grazie a The Bold Type ho imparato tanto, mi sono guardata dentro e ho capito ancora quanta strada ho da fare per migliorare e raggiungere i miei obiettivi. E l’ho fatto tra una risata e l’altra, perché la serie tv è colma di umorismo e personaggi divertenti. Non si può non avere il cuore riscaldato dall’amicizia, che più che altro è una vera e propria famiglia, tra le tre protagoniste Kat, Sutton e Jane.

Quest’ultima è un’autrice per Scarlet Magazine, all’inizio della sua carriera. Sutton è un’assistente, con il sogno di entraren  a far parte dello staff di styling della rivista, e Kat, a soli 26 anni, è a capo dei social media. E voi, cosa aspettate a dare un’occhiata a questa serie tv?

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