Post parto e la non magia che spesso è
Sara Anna Dolores Stretti, Ostetrica

Questo è senza dubbio il punto centrale del mio lavoro e che mi ha dato tanto. Ho scelto di essere libera professionista perché in un corso di formazione al MIPA di Brescia, quello che avevo capito era il vuoto che c’era su questo tema.

Esistevano millemila corsi preparto, e poi?

Poi l’immaginario riportava ad avere solo gioie e felicità, se hai un figlio “devi” essere felice e se non lo sei, sei depressa. Anni e anni in cui le persone mi dicevano: oltre il nero e il bianco c’è il grigio. E qui invece? Eppure quello che mi riportavano le mamme erano soprattutto le lacrime, parte di quel “grigio” di cui parlavano tutti, e questo mi diceva che c’era qualcosa di più.

Ok, mi piacerebbe fare chiarezza e trovare confronti se ci fossero, ma quello che so è che avere
un figlio comporta una frase che si ripete molto spesso: “non pensavo fosse così”. Un amico una volta mi disse: “le delusioni sono figlie delle aspettative”. E questo non vale per il post parto, ma vale spesso per molte cose. Quando si ha un figlio voluto, non voluto, cercato molto, si tiene in conto che cambiano le cose, ma che le stravolga alle volte no. Poi, penso che non sia mai una questione di giudizio, quanto di accettazione.

Quando arriva il bebè non parla, piange, non guarda, cerca il seno. Ha un imperativo biologico iniziale molto forte che scandisce questo ritmo e il ritmo di chi gli sta attorno. Mangiare, amare, cambiare (il pannolino intendo!). Nessuno però affronta il fatto che il cambiamento fa paura e quando ci si è dentro ci sta tutto pensare alle volte “ma chi me lo ha fatto fare?”.

Solo che sui figli non si può dire. Parlare della fatica di un percorso non implica mollarlo. Si parla di baby blues che non è la depressione post parto.

Ovvero di quella particolare condizione dopo parto in cui il neo-genitore si assesta e che porta:

  • alla consapevolezza del diventare genitore ed essere responsabile di una nuova persona;
  • al fatto che non esiste un reso e non si torna indietro;
  • al fatto che sarà per sempre.

Non mi piacciono molto le frasi fatte del tipo “hai voluto la bicicletta, ora pedala”. Preferisco le famiglie che si accerchiano intorno alla neo mamma (e specifico non al neonato, perché a quello ci pensa lei) per fornirle pulizie, cibo, tutto ciò di cui ha bisogno. Siate gentili con le madri, si stanno occupando del nostro futuro.

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