Parliamone, per piacere

Sara Anna Dolores Stretti
19 Luglio 2021

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Ecco come si diventa esperti di sessualità per togliere i tabù e portare consapevolezza.

Parliamone, “Parliamo di sesso”…ecco, no, non si comincia così un colloquio. Ma per quel che mi riguarda parlarne è necessario. Il piacere sessuale è di certo un benessere personale, poi ognuno di noi può scegliere di condividerlo con chi desidera. Si parla tanto di sesso, ma non se ne discute.

Si guardano molte scene di sesso, ma spesso ci si domanda “ma veramente?”. La prima cosa da dire riguardo questo argomento è che il nostro immaginario sessuale è molto diverso dal desiderio. Ad esempio, posso pensare che Laura (nome di fantasia) si immagini in mille travestimenti per accendere la sua fantasia dal punto di vista della sessualità, ma non è detto che diventi un suo desiderio, ovvero che lo voglia mettere necessariamente in pratica.

La fantasia è buona cosa, la nostra mente può immaginare, prendere spunto e creare diversi scenari sulla sessualità ed è lecito e soprattutto normale. Una volta che abbiamo stabilito cosa è normale, sarebbe interessante sapere quante persone saprebbero distinguere le seguenti fasi: desiderio, eccitazione e orgasmo.

Ebbene, la differenza tra desiderio ed eccitazione non è cosa da poco, soprattutto perché non è semplicemente diverso per maschio e femmina, ma perché è differente da maschio a maschio e da femmina a femmina e ha
pure mille sfaccettature.

Se poi aggiungiamo che ogni fase della vita ha un piacere spesso diverso è ancora più complicato. E forse alle volte capire questo viaggio su noi stessi non è semplice: mille retaggi culturali, miti, tabù, tanta disinformazione con immagini farlocche che di vero su di noi spesso non hanno nulla.

Siamo nell’epoca del digitale, usiamo le dita per scorrere in lungo e in largo, se imparassimo ad esplorarci come esploriamo questi schermi che abbiamo sempre tra le mani sono certa che il piacere in generale aumenterebbe di molto. Ma nessuno schermo e nessun video possono dirvi come premere su voi stessi o il vostro partner.

Il consulente sessuale non insegna pratiche o modalità, ma con questa figura si esplora il piacere proprio della persona, escludendo patologie organiche, e concentrandosi sull’appetito sessuale. Quindi potremmo capire se siamo più da “mmmh che fame che ho” o “il mio appetito vien mangiando” o un mix.

E tu, lo sai? Sai quali sono i tuoi piatti preferiti? Pranzi veloci, cene lente o dipende dal momento? L’importante è gustare tutto e sempre…