Lunga vita ai suonatori notturni
Augusta Amolini

In ogni relazione di coppia arriva sempre il momento in cui è necessario dare una prova d’amore che non sempre consiste nel rinnovare i voti coniugali, spesso è un collaudo di resistenza che avviene nell’intimità della camera da letto.

Quando il respiro notturno infastidisce come il clacson di una vecchia Fiat Ritmo, alternato dal grufolare di un facocero raffreddato, la condivisione del talamo nuziale può diventare intollerabile. Molti negano di russare, quasi si trattasse di un vizio o di un difetto fisico innominabile, solo in circostanze di confidenza qualcuno ammette che la compagna/o dorme con i tappi, addossando la rumorosità a un vecchio malfunzionamento
dei turbinati, all’ingrossamento delle tonsille o a una recente infiammazione delle adenoidi.

Le apnee notturne sono unisex, ci sono signore diafane e bionde come cherubini che sussultano come una betoniera; brunette graziose che ronfano serafiche come il torero Camomillo e gentleman equivalenti a un martello pneumatico. Il sonno agitato di chi dorme agita molto di più chi condivide l’alcova rimanendo
sveglio.

Gli insonni forzati fanno ricorso a deboli mezzi di contenimento per interrompere lo strazio dei timpani e ognuno ha una sua strategia di difesa. C’è chi ripete il verso del gatto ed emette concitati miagolii, chi, dopo aver tossito come un tisico, percuote le coperte sbuffando come un mantice. Ci sono notti in cui non potendo prendere sonno i martiri della respirazione pesante, come si direbbe nel gergo giovanile, “sfollano”. A causa dei ripetuti concerti di tromba notturna, molte coppie affiatate la notte si separano.

Accade da anni a Luigi, ogni sera aspetta con delicatezza che la sua dolce metà si addormenti, prima di trasferirsi nella silenziosa camera degli ospiti. Sul tema Luciana Littizzetto ha scritto queste divertenti verità: “ti sembra di dormire sulle pendici dello Stromboli in piena attività”, è come essere “allo stadio nella curva degli ultras durante il derby”. Pare che dopo i 60 anni il sessanta per cento dei maschi russino e il quaranta per cento delle donne facciano altrettanto.

Lo dicono le ricerche scientifiche, confermate dalle registrazioni effettuate con i telefonini dai figli, le quali diventano prove indiscutibili. Le persone che nascondono con imbarazzo le trombe anatomiche si riconoscono quando per una vacanza di gruppo insistono per avere una stanza singola. Possono stare tranquilli, l’orchestra è composta da miliardi di suonatori; Paganini ripete tutte le notti!

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