La città incantata – Il capolavoro dello Studio Ghibli
Silvia Fusi

Se lo Studio Ghibli è noto ai più, anche se non ancora tutti sanno di cosa si tratta o lo conoscono, è merito anche e soprattutto di quello che viene considerato il capolavoro di Miyazaki e dello studio, ovvero “La città incantata”, film del 2001 che nei primi mesi di uscita al cinema ha raggiunto milioni di spettatori in Giappone, superando pellicole di fama internazionale come il Titanic.

La storia racconta di una bambina, di nome Chihiro, e dei suoi genitori che, durante un trasloco, sbagliano strada e sbucano in un luogo con delle case, e, superato un fiume in secca, si trovano di fronte a un’intera città. Questa città, inizialmente dall’apparenza invitante e meravigliosa, mostra da subito di nascondere qualcosa di molto oscuro e inquietante. I genitori, abbuffandosi in un ristorante, vengono trasformati in maiali, e Chihiro non riesce a scappare perché il fiume si è nuovamente riempito.

La sera le vie e i locali si affollano di abitanti, così la ragazzina inizia un’avventura per sopravvivere e non essere catturata da colei che muove i fili di tutta la città: Yubaba, la strega dalla testa gigante che ruba l’identità agli esseri umani che frequentano le sue terme. Grazie all’aiuto di amici incontrati lungo la via, Chihiro capisce che per farlo deve trovare lavoro all’interno del complesso meccanismo che tiene viva la città.

Le influenze a cui Miyazaki si è ispirato nella realizzazione de “La città incantata” sono diverse, dal Mago di Oz ad Alice nel Paese delle Meraviglie. Ma l’ispirazione e le idee nascono anche dai ricordi del regista stesso, che si lascia influenzare da luoghi che ha visitato o persone che ha conosciuto. Ad esempio, le terme della Città Incantata arrivano da un ricordo personale di Miyazaki, che era rimasto colpito da una porta chiusa in un centro termale.

Personaggi dall’incredibile spessore, dalla ragazzina protagonista alla strega, con sfumature e caratteristiche ricche, non scontate. I nomi stessi dei personaggi hanno un significato che richiama la loro personalità.

“La Città Incantata” ha ricevuto grandi riconoscimenti, tra cui l’Orso D’Oro al Festival di Berlino del 2020, ma soprattutto è stato il primo e finora unico Anime giapponese a vincere l’Oscar come miglior film d’animazione.

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