Intelligenze multiple: come far emergere le forme di intelligenza in ogni bambino

Silvia Fusi
9 Dicembre 2020

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L’intelligenza è un concetto univoco, calcolabile allo stesso modo in tutti gli individui? Lo psicologo e docente Howard Gardner ha ribaltato questa visione negli anni ’80 con la pubblicazione del suo libro Frames of Mind e la teorizzazione delle intelligenze multiple. La sua teoria sostiene che non esista una sola forma di intelligenza, ma diverse, presenti in maniera differente in ogni persona.

La Teoria delle Intelligenze Multiple ritiene che esistano 9 forme di intelligenza, alcune delle quali sono presenti in ognuno di noi fin dalla nascita, ma non allo stesso modo. In particolare, le ha suddivise in: intelligenza linguistica, intelligenza logico-matematica, intelligenza musicale, intelligenza visuo-spaziale, intelligenza corporeo-cinestetica, intelligenza interpersonale, intelligenza intrapersonale, intelligenza naturalistica, intelligenza esistenziale.

In ogni bambino prevalgono alcune tipologie di intelligenza, rispetto ad altre, o meglio, si manifesta un insieme di alcune intelligenze, che danno vita alle sue capacità e al suo talento. Questa teoria, a partire dalla sua esposizione da parte di Gardner nel 1983 ha spostato l’attenzione all’ambiente scolastico, riguardo le possibilità a partire dalla scuola di comprendere e valorizzare le intelligenze di ogni studente in modo che possa svilupparle al meglio, in modo individuale.

 

Oggi esistono metodologie attive specialmente all’estero, mentre in Italia ancora no, che vanno in questa direzione, lezioni volte a far partecipare le diverse forme di intelligenza. Attraverso alcune forme didattiche, i diversi bambini possono allenare le loro predisposizioni, comprenderle meglio e valorizzarle. Questo sistema può risultare molto utile durante l’infanzia, per favorire il futuro di tutti gli studenti, che una volta cresciuti, hanno maggiore consapevolezza sugli ambiti nei quali possono brillare maggiormente. Tuttavia non è semplice, e necessita di linee guida affinché l’insegnante possa riuscire a coniugare attività specifiche con il programma didattico ufficiale.

Il metodo più efficace per fare emergere le intelligenze multiple in tutti i bambini è effettuare lezioni attive e interattive. Con lavori di gruppo, esempi pratici, lavori creativi e di responsabilità, in modo che ognuno possa avere un ruolo attivo che delinea le sue capacità principali. Per garantire maggiormente il piano di studi ufficiale e un sistema di valutazione adeguato, il docente può usare il metodo della realizzazione di progetti, che non solo stimolano la curiosità e le diverse intelligenze degli alunni, ma consentono al contempo di fare un lavoro unico, e si possono adattare a qualsiasi esigenza di studio.

Un sistema efficace, che presuppone creatività e apertura da parte del docente, è differenziare le attività curriculari, alternando esercizi e lavori che tocchino tutte le predisposizioni dei diversi alunni. In un genere di attività infatti possono emergere anche più intelligenze, tra le 9 che abbiamo visto.

Affinché le intelligenze multiple possano comparire e svilupparsi nei bambini già nella scuola primaria, è importante quindi che il docente abbia una certa sensibilità nell’osservare e scovare alcuni aspetti di ogni studente, che mettono in luce le sue intelligenze. È un lavoro complicato e che si può realizzare solamente con un adeguato tempo a disposizione. Secondo Gardner e altri studiosi, le intelligenze multiple nascono, si evolvono e migliorano nel corso della vita. Aiutare i bambini a scoprirle già a scuola è un sistema utile ed efficace per costruire un futuro più consapevole e che sfrutta i talenti di ognuno.