I Padri della Naturopatia – Le interviste immaginarie: IPPOCRATE
Andrea Navoni, Docente di Naturigienismo e Storia dell’Arte Sanitaria Scuola di Naturopatia ConSè
naturopatia

Se, come ebbe a dire Nelson Mandela in un celebre adagio, “il passato è il tessuto dell’identità”, la strada maestra per conoscere la Naturopatia è abbeverarsi alla sorgente e riallacciare i fili che dal nostro presente (futuro?) si dipanano verso il nostro passato.

E, immaginando di viaggiare con la macchina del tempo, troppo ghiotta è l’occasione di intervistare uno dei precursori della Naturopatia, ovvero Ippocrate, famoso medico greco, nato sull’Isola di Kos nel 460 a.C, e figlio di cotanto padre, medico prima di lui, che si vantava di discendere direttamente da Asclepio (il Dio della Medicina). Ma saltiamo i convenevoli e veniamo al dunque.

Viaggiatore: Ippocrate, grazie per la Sua disponibilità. So che è molto impegnato. Subito una domanda. Lei è conosciuto per il suo famoso Giuramento, che disciplina per la prima volta la pratica medica, ma può compendiare i principi della sua visione?

Ippocrate: Per me, la salute è armonia dei quattro umori che compongono il nostro organismo e la malattia è la rottura di questo equilibrio. Attenzione però! L’organismo è unitario, la parte è il tutto e il tutto è la parte. Mente, corpo e emozioni sono intimamente collegati tra di loro e la malattia è unica nella sua essenza, per cui la patologia non va considerata come manifestazione locale ma interessante l’intero organismo. Posso autocitarmi? Ecco: è più importante sapere che tipo di persona abbia una malattia, che sapere che tipo di malattia abbia una persona.

Viaggiatore: Un orizzonte più vasto…

Ippocrate: Certo, lo ribadisco. Forse hai sentito già dire anche tu, a proposito dei medici valenti, che qualcuno va da loro perché ha male agli occhi, essi gli dicono che non si possono curare gli occhi da soli, ma bisogna curare contemporaneamente la testa, se si vuole che i primi ritornino a essere sani, e che il credere di poter curare la testa di per se stessa, senza tener presente il corpo nel suo insieme, è veramente insensato.

Sulla base di questa convinzione, con il mettere a regime tutto il corpo, essi cercano di curare e guarire la parte, sempre però con lo sguardo rivolto alla totalità dell’organismo. Questa è la vera prevenzione! Perché è radicale,
in quanto cerca le cause (tolle causam).

Viaggiatore: Se mi permette, direi che il Suo è un approccio di tipo costituzionale e di terreno.

Ippocrate: Senza alcun dubbio. Considerando poi che tutte le malattie hanno inizio nell’intestino, ecco qualche suggerimento per la vostra epoca: un regime alimentare corretto; una disintossicazione dell’organismo con purghe, enteroclismi, salassi; movimento: sotto forma di esercizio attivo e passivo. Ah … se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute!

Viaggiatore: Lei parla spesso di forza vitale quale agente di guarigione. Paracelso, alchimista del XV secolo, dice: la natura è un grande medico e questo medico l’uomo lo porta in Sé. È d’accordo?

Ippocrate: Ogni organismo vivente possiede fin dalla nascita una forza vitale che gli consente di vivere e di crescere in equilibrio con l’ambiente che lo circonda. Questa forza vitale guida tutti i processi che avvengono
all’interno del nostro organismo permettendo ad ogni cellula di svolgere tutte le funzioni indispensabili per la vita. È sempre grazie a questa nostra energia vitale che si innescano i processi di autoguarigione qualora intervenga qualche fattore che ne alteri l’equilibrio. In questa prospettiva il nostro compito è quello di favorire il suo risveglio. In poche parole, seguendo le leggi della Natura, stimolare la vitalità dell’organismo, la sua forza energetica in modo da ridestare quel medico interno presente in ognuno di noi. Ovvero quella capacità spontanea di autoregolazione e autoguarigione dell’organismo. Siamo d’accordo io e Paracelso, che ovviamente non conosco…

Viaggiatore: Ai giorni nostri si parla del ruolo della mente sullo stato di salute…

Ippocrate: Io direi così: prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare. La guarigione è sempre autoguarigione. È una decisione di cambiare! La scelta di vivere secondo Natura e secondo la Nostra Vera Natura! Ecco perché la salute è una nostra responsabilità e una nostra scelta consapevole.

Viaggiatore: Interessante. Rievoca un altro tema, la differenza tra curare e guarire… ma sarà per un’altra volta… La ringrazio ancora per la disponibilità.

Ippocrate: È stato un piacere. Saluti la sua epoca!

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