Sport e Wellness

Due ore a settimana per tornare in forma e contrastare l’invecchiamento

“Da Settembre mi iscrivo in palestra” quante volte abbiamo sentito, o pronunciato questa frase…Settembre, quasi al pari di gennaio, è da sempre un mese ricco di aspettative, associato all’avvio di nuovi progetti ed è anche il momento in cui si comincia a pensare alla ripresa di tutte quelle attività che erano state interrotte o sospese, per periodi più o meno lunghi, durante i mesi estivi. Una di queste è sicuramente l’allenamento in palestra.

Per molti di noi, quest’anno, il mese di settembre potrebbe rappresentare il rientro dopo una pausa ben più lunga di quella estiva, ovvero la vera ripresa dopo i fermi imposti dalla pandemia e le relative misure restrittive adottate per il contenimento del Covid. Dopo molti mesi di chiusura, infatti, solo da giugno è stato possibile lo svolgimento dell’attività sportiva in tutte le sue forme, all’aperto ed al chiuso ma, complice l’estate in arrivo, in parecchi hanno deciso di posticipare la ripartenza ancora di qualche mese.

E allora ben vengano i buoni propositi di settembre e la voglia di ripartire… soprattutto quando si tocca un argomento come lo sport che, come sappiamo, è di fondamentale importanza a qualunque età, per il mantenimento di uno stato di salute ottimale. Ogni sport apporta dei benefici e, sicuramente, ogni disciplina, ciascuna in modo diverso e coinvolgendo aspetti diversi, contribuisce a farci stare meglio.

Tuttavia, accantonando l’aspetto prettamente ludico e portando l’attenzione sulla salute, vi è un solo approccio in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare e mantenere il corpo in salute contribuendo a prevenire moltissime patologie: stiamo parlando del fitness metabolico ed antiaging.

Il fitness metabolico è un concetto centrato sul “benessere metabolico” cioè un “valore” fisiologico che esprime una riduzione del rischio di diabete e malattie cardiache, mediante programmi di esercizio fisico a moderata intensità, il cui fine primario non è più solamente il tipico miglioramento del fitness/ benessere “cardiorespiratorio” o “cardiovascolare”, ma anche il miglioramento della componente metabolica del soggetto (www.personaltrainerbrescia. it/fitness-metabolico/).

“Da Settembre mi iscrivo in palestra” quante volte abbiamo sentito, o pronunciato questa frase…Settembre, quasi al pari di gennaio, è da sempre un mese ricco di aspettative, associato all’avvio di nuovi progetti ed è anche il momento in cui si comincia a pensare alla ripresa di tutte quelle attività che erano state interrotte o sospese, per periodi più o meno lunghi, durante i mesi estivi. Una di queste è sicuramente l’allenamento in palestra.

Gene Dezzani e il Centro Sportivo Mario Rigamonti

Dopo anni di lavoro nel settore metalmeccanico, ha deciso di riavvicinarsi al mondo dello sport, che conosceva e amava grazie all’esperienza giovanile nel golf. Inizialmente ha accettato il ruolo di direttore in un circolo di golf a Torino, poi il fortunato incontro nel 2016 con Piero Bonicelli, che stava acquistando il Centro Sportivo Mario Rigamonti, lo ha portato a Brescia.

Da questa unione, una nuova vita che rappresenta non solo il presente, ma anche il futuro di Gene Dezzani. Il direttore del Centro Gene Dezzani parla di una “scommessa” fatta quasi 6 anni fa. Una sfida vinta, grazie agli investimenti e ai cambiamenti messi in pratica dal presidente Bonicelli, e dall’instancabile lavoro di tutto lo staff.

“Il programma che Piero Bonicelli mi ha illustrato quando mi ha proposto di affiancarlo nella gestione del centro sportivo era molto intenso e interessante” così parla il direttore, “non ho potuto non accettare la sfida. C’era una grande potenzialità, la previsione di un futuro di crescita per questo centro. E gli ultimi anni finora ci hanno dato ragione. Ora vogliamo portare il Centro Sportivo Mario Rigamonti ad essere uno dei centri di riferimento della provincia bresciana.”

La società ha rivoluzionato il centro, con investimenti necessari e importanti: sono stati rifatti i campi da calcio a 11, quelli di calcetto a 5, gli spogliatoi, oggi adatti ad accogliere anche squadre professionistiche, rimesso a nuovo il campo da golf. E nel 2021 sono nati i campi da padel, lo sport più richiesto negli ultimi anni.

Superata anche la parentesi Covid, grazie a un programma che ha messo in primo piano la salute di clienti, atleti e dipendenti del centro, oggi si guarda avanti con la stessa determinazione di quando tutto è iniziato.

Continua Gene Dezzani: “Durante quest’ultimo anno non ci siamo mai fermati, nonostante abbiamo dovuto chiudere l’accesso per diversi mesi, il centro è stato curato senza sosta. C’è un grande lavoro che i clienti ovviamente non vedono, di manutenzione, pulizia, gestione del bar, dei macchinari e dei campi, degli spogliatoi. Oltre al lavoro organizzativo e burocratico. Siamo orgogliosi di avere uno staff giovane e preparato, e il nostro lavoro è stato premiato, perché da quando abbiamo potuto riaprire i clienti sono tornati, e grazie ai nuovi campi da padel stanno anche aumentando”.

Il Direttore Gene Dezzani con il Presidente Piero Bonicelli

Dopo anni di lavoro nel settore metalmeccanico, ha deciso di riavvicinarsi al mondo dello sport, che conosceva e amava grazie all’esperienza giovanile nel golf. Inizialmente ha accettato il ruolo di direttore in un circolo di golf a Torino, poi il fortunato incontro nel 2016 con Piero Bonicelli, che stava acquistando il Centro Sportivo Mario Rigamonti, lo ha portato a Brescia.

Palestre, personal trainer e sport: l’attività fisica fa stare bene

Finalmente dopo tanti mesi è arrivato il via libera definitivo alla ripresa dell’attività sportiva in tutte le sue forme, all’aperto ed al chiuso.

Tutti sappiamo quanto sia importante lo sport per il raggiungimento di una condizione psicofisica ottimale e per prevenzione di innumerevoli patologie, in particolare quelle riconducibili all’apparato cardiovascolare. L’esercizio fisico, oltre ad aiutare a prevenire le malattie, contribuisce al raggiungimento di uno stato di benessere generale ed al rallentamento dell’invecchiamento (www.personaltrainerbrescia.it/fitness-antiaging/).

Praticare attività fisica mantiene il tono muscolare, rinforzando i tendini e le ossa favorendo, inoltre, il mantenimento del peso ideale (www.personaltrainerbrescia.it/fitness-metabolico/). Lo sport è un valido alleato contro malattie sempre più diffuse associate ad uno stile di vita sedentario come ipertensione, ictus, infarto, diabete di tipo 2 e diverse patologie tumorali. Un altro aspetto non trascurabile è il benessere generalizzato che si raggiunge grazie al rilascio di endorfine.

Insomma… fare sport non contribuisce solo a “stare” meglio ma anche a “sentirsi” meglio e può considerarsi un vero e proprio farmaco deputato al raggiungimento del nostro benessere. Purtroppo le limitazioni imposte dalla situazione di emergenza che stiamo ancora vivendo, hanno limitato pesantemente per moltissimi mesi la possibilità di svolgere tutte le attività sportive al chiuso e buona parte di quelle all’aperto, penalizzando così la promozione dello stile di vita sano e salutare che è alla base del concetto di “medicina preventiva e antiaging” (www.personaltrainerbrescia.it) .

Finalmente dopo tanti mesi è arrivato il via libera definitivo alla ripresa dell’attività sportiva in tutte le sue forme, all’aperto ed al chiuso.

Z53 Cycling Team

Z53, dall’idea di un gruppo di appassionati della bici, una squadra a 360° dedicata a chi ama lo sport e il mondo del ciclismo.

Z53 Cycling Team, società sportiva dedicata al settore del ciclismo, è una squadra amatoriale, aperta a tutti: da campioni che vogliono un team a cui appoggiarsi, a dilettanti, ma anche a chi si trova alle prime armi. Nasce dall’idea dei 4 co-fondatori: Corrado Quadri, appassionato di ciclismo e campione italiano CSI nel 2014, che è anche il capitano dello Z53 Cycling Team; Enrico Zaina, ex ciclista professionista, che ha riportato diversi successi, tra cui il 2° posto al Giro d’Italia nel 1996 e le vittorie di tappa al Giro e alla Vuelta, e che oggi è titolare di Zaina Biciclette. Oscar Fratus, appassionato di sport e titolare di Palestre53, oltre al centro sportivo di Concesio Piscine Tibidabo e Zero Pizza e Restaurant. Infine, Marco Ghidini, che cura il marketing, la comunicazione e l’immagine del team a 360° sul sito e sulle diverse pagine social. Un team affiatato ed esperto, per garantire il meglio agli iscritti.

“Il nome Z53 deriva da una sinergia tra il mondo della bici e la palestra.” – ci racconta il fondatore e capitano di Z53 Corrado Quadri. “La zeta sta per Zaina, mentre il 53, in gergo, indica la padella, la corona più grande della bicicletta, che ti porta a sforzare di più ma dà anche più soddisfazione. E 53 è anche il nome delle palestre di Oscar. Fin da subito il team ha avuto un buon riscontro, arrivando in poco tempo a più di 40 iscritti, nonostante lo stop causato dalla pandemia. L’obiettivo di Z53 è creare un polo ciclistico aperto a tutti, e offrire una preparazione a 360° che non si limita alle uscite in bici, ma che coinvolge l’allenamento tutto l’anno. La nostra squadra non è formata solo da campioni, che comunque ci sono. Ad esempio, Francesca Bertelli è arrivata seconda alla Gran Fondo internazionale “Ghiro” di mountain bike. Ma anche da appassionati di ciclismo. È un gruppo diversificato, perché l’unico obiettivo è divertirsi in bicicletta, e l’unico requisito è avere passione per questo sport. Inoltre, il team accoglie sia ciclisti da strada che mountain bike.”

 

L’iscrizione al team avviene tramite il sito internet www.z53cyclingteam.com, che è il canale principale dal quale ottenere informazioni sulla squadra. Tanti sono i servizi e le possibilità offerti da Z53 Cycling Team. Durante la settimana vengono organizzate uscite per allenarsi insieme, mentre ogni sabato si può partecipare ai Weekend Workout, ovvero uscite ufficiali della squadra dedicate a chi non partecipa alle competizioni. Il 10 luglio ci sarà “Pordoi 2021”, una corsa che ricalca la tappa del Giro d’Italia del ‘96 vinta da Enrico Zaina.

Questa gara darà modo ai ciclisti di cimentarsi nella discesa che permette di arrivare al passo Pordoi, che offre un panorama mozzafiato delle Dolomiti. Anche in questo caso, l’evento è rivolto a tutti coloro che vogliono partecipare. Periodicamente, inoltre, il team organizza la Z53 Night, durante la quale tutti gli iscritti si trovano a percorrere lo stesso giro, in modo che si possa comprendere a che punto è ogni ciclista con l’allenamento, la preparazione e la condizione fisica. Tutti gli eventi sono organizzati nei dettagli, in sicurezza e con assistenza meccanica.

Z53, dall’idea di un gruppo di appassionati della bici, una squadra a 360° dedicata a chi ama lo sport e il mondo del ciclismo.

Cover Story: Michela Macalli

Tanta preparazione, anni di lavoro e formazione, Michela Macalli, professionista pluriqualificata, agente sportivo e molto altro, è un caso più unico che raro in Italia, dove le opportunità per le donne non sono ancora le stesse degli uomini, specialmente in un ambiente come quello sportivo.

Michela Macalli non ha una sola definizione. È una professionista dinamica e in continua evoluzione, attualmente in possesso di licenza permanente come Agente di Calciatori Professionisti FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), Fiduciaria della Campionessa di sci Lara Magoni al CONI Bergamo (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), trainer in palestra e insegnante di educazione motoria a scuola. Da settembre scorso ha inoltre realizzato un’importante esperienza come corrispondente sportiva di Alexandre Ruiz per BeinSports France canale TV internazionale.

Il suo curriculum  formativo è lungo, partendo da una laurea in scienze motorie, un Master di II Livello in Sport Management – Sociologia dello sport dove ha messo le basi per poi conseguire con l’esame in FIGC la licenza di Agente dei Calciatori FIFA. Significa che Michela può trattare di “Calciomercato Internazionale”. Noi di IDM Magazine abbiamo fatto una chiacchierata con lei, che ci ha raccontato come è nata la sua passione per lo sport e cosa significa per una donna lavorare in ambiente sportivo.

“Lo sport è da sempre una mia grande passione. Ho fatto sci alpino per 15 anni, con lo Sci Club Selvino e l’allenatore Toni Morandi. Ho iniziato a lavorare nel settore dello sport a circa 24 anni, quando Oscar Damiani, procuratore sportivo ed ex calciatore, mi ha inserita nell’ambiente del pallone. All’inizio pensavo che, con i titoli da me acquisiti, la conoscenza e la tenacia, avrei potuto arrivare ai miei obiettivi, lavorando sodo, come chiunque altro. Dopo vent’anni, ho capito che in Italia questa non è la realtà, e in alcuni settori siamo ancora molto lontani dall’avere pari opportunità. È spiacevole pensare che in alcuni settori lavorativi non ci siano ancora le condizioni di emergere per una donna se competente e capace”.

Continua Michela affermando: “La donna competente spesso dà fastidio in settori che culturalmente sono maschili. Da un uomo, l’avere a fianco una donna con le stesse capacità, se non maggiori, magari anche più giovane, viene visto come una sconfitta personale per lui. La donna attualmente nello sport deve fare ancora il doppio sacrificio per essere rispettata e raggiungere uno stesso obiettivo dell’uomo, poiché un collega che si affaccia in questo mondo lavorativo, parte già con il rispetto da parte di chi ha di fronte. Aggiungo inoltre che nel settore del calcio la donna, se esposta con cariche istituzionali o televisive, non può concedersi errori di conoscenza. La donna deve essere ancor più pronta, preparata.”

Michela Macalli rappresenta un’eccezione, una donna che ha seguito una passione, un interesse così forte da fornirle una grande forza di volontà e voglia di mettersi in gioco. Lo sport è di tutti, è un’occasione di unione e di socialità importante, dai più giovani agli adulti, alle persone “speciali”, come lei le definisce, con difficoltà. Grazie al suo ruolo rappresentativo al CONI Bergamo si è affiancata infatti anche allo sport per le persone con disabilità e ne è affascinata.

Tanta preparazione, anni di lavoro e formazione, Michela Macalli, professionista pluriqualificata, agente sportivo e molto altro, è un caso più unico che raro in Italia, dove le opportunità per le donne non sono ancora le stesse degli uomini, specialmente in un ambiente come quello sportivo.

Olimpiadi Tokyo 2020, come si svolgeranno nel 2021?

La prossima estate sono previste le Olimpiadi Tokyo 2020, l’ufficiale recupero dell’evento sportivo mondiale previsto per lo scorso anno, annullato a causa dell’emergenza Covid-19. Questo significa che finalmente potremo godere tutti di sano e divertente sport in tv, ma anche che gli atleti possono tornare a gareggiare per contendersi il podio nella propria disciplina. Ma come si svolgeranno queste Olimpiadi “eccezionali?

Ad oggi sembra che le Olimpiadi a Tokyo, in programma dal 23 luglio all’8 agosto, si faranno. Le modalità speciali con cui saranno organizzate non sono ancora completamente delineate, ma si sa già qualcosa a riguardo, il resto sono ipotesi e regole abbozzate, che si modificheranno con l’avanzare del tempo e delle leggi internazionali.

I Giochi Olimpici sono nati nel 776 a.C. ad Olimpia, in Grecia, città da cui prendono il nome. Nel corso dei secoli si sono spostati, prima in Inghilterra, poi in Francia, dove nacquero i giochi olimpici moderni, non più solo locali come era inizialmente, ma internazionali. Per questo le seconde Olimpiadi sono state assegnate alla Francia, e da allora vengono svolte ogni 4 anni in Paesi diversi. Oggi coinvolgono 208 Nazioni in tutto il mondo, con un totale di 11.360 atleti.

Le Olimpiadi sono da sempre simbolo di unione e vicinanza: grazie allo sport, tutto il mondo si riunisce per 20 giorni per celebrare i propri campioni, ma anche per scoprire nuove culture, le abitudini e i territori del Paese ospitante. Quest’estate i giochi olimpici avranno un significato un po’ diverso, ma darebbero sicuramente speranza e senso di partecipazione, dopo quasi due anni di distanza forzata. Il Giappone è intenzionato a fare queste Olimpiadi, che a causa del rinvio nel 2020 sono già costate miliardi di euro.

La prossima estate sono previste le Olimpiadi Tokyo 2020, l’ufficiale recupero dell’evento sportivo mondiale previsto per lo scorso anno, annullato a causa dell’emergenza Covid-19.

P’anticell – Your daily wellness

Gaia Pallotta nel corso della sua esperienza lavorativa ha seguito molte donne con problemi di diastasi o semplicemente problemi di elasticità della pelle, smagliature, difficoltà nel trattare la cicatrice del cesareo e in tutti questi casi ha notato che i prodotti P’anticell, grazie al tessuto EMANA®, sono un ottimo alleato delle donne.

I capi di abbigliamento in filato di Bioceramica migliorano notevolmente l’elasticità della pelle ma non solo, attivano anche il microcircolo e hanno numerosi vantaggi che andremo poi a vedere.

P’anticell ha un’esclusiva linea di intimo e di abbigliamento anticellulite Made in Italy ed è l’unico prodotto italiano che può esibire il marchio Emana®, certificato dall’Università di Pavia che ne attesta l’efficacia. Tutti i nostri modelli realizzati in tessuto cosmeto-tessile possono esibire il marchio EMANA®, grazie all’elevato quantitativo per cm quadrato del prezioso filato all’interno delle fibre. Ma andiamo a vedere appunto nello specifico che cos’è il tessuto EMANA®.

EMANA® è un marchio depositato da Rhodia gruppo Solvay ed è un filato intelligente che si prende cura della bellezza di noi donne. Le sue proprietà rimangono inalterate anche dopo infiniti lavaggi perché fanno proprio parte del DNA del tessuto. Dunque EMANA® è un filato a base di poliammide con una tecnologia a raggi infrarossi lontani (F.I.R.), che converte il calore del corpo umano in un’azione benefica per la cura della pelle.

T-shirt Uomo manica corta e pantaloncino
Performance

Grazie ai minerali attivi contenuti nel filato, EMANA® assorbe il calore del corpo e lo restituisce alla pelle sotto forma di raggi infrarossi lontani, stimolando la microcircolazione sanguigna a livello cutaneo con il conseguente drenaggio dei liquidi. In modo naturale e senza alcuna migrazione chimica, è un vero trattamento di bellezza. I suoi benefici sono molteplici: dall’aumento dell’elasticità cutanea, alla riduzione degli inestetismi della cellulite, rendendo la pelle più morbida e dall’aspetto più giovane, ma anche più elastica perché stimola la produzione di collagene.

Gaia Pallotta nel corso della sua esperienza lavorativa ha seguito molte donne con problemi di diastasi o semplicemente problemi di elasticità della pelle, smagliature, difficoltà nel trattare la cicatrice del cesareo e in tutti questi casi ha notato che i prodotti P’anticell, grazie al tessuto EMANA®, sono un ottimo alleato delle donne.

In Forma con Fede: la ginnastichina e l’anti-allenamento che fanno stare bene corpo e mente

Stare bene con se stessi e sentirsi belli senza allenamenti sfiancanti. In Forma con Fede propone il metodo “Gnoccanza in salute”, una serie di “esercizietti” standard e personalizzati da fare comodamente a casa, all’aria aperta o anche in palestra, che accompagnano per tutta la vita.

Federica Accio, laureata in Scienze Motorie, ha lavorato per più di 20 anni nell’ambito del fitness in palestra, in poliambulatori di riabilitazione fisica a fianco di fisioterapisti, e nelle scuole come insegnante di educazione motoria. Oggi si occupa del benessere e della salute delle sue anti-allieve grazie alla “ginnastichina”, una ginnastica basata sulle Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

“Dopo anni di lavoro nell’ambiente fitness, ho sperimentato diversi metodi di allenamento, e la regola che sembra valere più di tutte è quella che per ottenere risultati sia necessario fare esercizi e sedute in palestra massacranti. Il mio sistema “Gnoccanza in salute” invece sostiene proprio il contrario. Basandomi prima di tutto sulle regole della salute, e poi pensando a stare in forma, ho realizzato un metodo di anti-allenamento. Esercizietti, come li chiamo io, divisi in 3 blocchi fondamentali: attività cardiovascolare, attività di tonificazione e stretching drenante. Già solo con una buona ossigenazione ed esercizi drenanti mirati, il corpo si asciuga senza andare in affanno”.

Così Federica ci spiega cos’è il suo metodo di anti-allenamento, e come funziona. Tra gli esercizi proposti, si trovano movimenti per mantenere la postura corretta, facendo attenzione in particolare alla retroversione del bacino e al controllo di addome e glutei.  Il sistema è supportato da diversi studi scientifici che hanno constatato che l’attività fisica migliore dal punto di vista della salute generale del corpo è quella praticata in maniera moderata e costante. La ginnastichina infatti non è pensata per un periodo determinato, ma può accompagnare per tutta la vita proprio perché non fa spossare.

“Gli anti-allenamenti rispettano muscoli e articolazioni, non sfiancano, fanno sentire leggera e soddisfatta, e in questo modo garantiscono risultati. Che non sono uguali per tutti e in tutti i momenti. La ginnastichina fa acquisire consapevolezza di sé.

LoveMyself.it

Donne e corse contro il tempo: la soluzione di Benessere in digitale

Avete mai sentito parlare di quell’essere mitologico che ha la capacità di fare due (ma anche tre o quattro) cose insieme mentre ne sta pensando altre sei? Che riesce ad incastrare lavoro, commissioni, famiglia, casa nella stessa giornata saltando come un acrobata da un impegno all’altro? Che non dimentica le ricorrenze, mantiene le amicizie e ha sempre un pensiero e un riguardo per il prossimo?

Esatto, nessun essere “mitologico”, piuttosto reale e meraviglioso: la Donna. È vero, le Donne sono tutte diverse: c’è la donna in carriera, la casalinga, la sportiva, la mamma, la nonna….ma se c’è una cosa che le accomuna tutte è l’innata capacità di prodigarsi per il prossimo (che sia la famiglia, le amicizie, i figli o il lavoro), e quella di lasciare se stesse in fondo alla lista delle priorità.

Qualsiasi sia la sua occupazione la Donna è sempre lì, pronta ad essere efficiente e disponibile, a dispensare amore e dedizione sempre per gli altri e (quasi) mai per se stessa e non chiede nulla in cambio, lo fa per innata predisposizione.

A fine giornata poi, una pacca sulla spalla e una breve ricarica notturna sono sufficienti per ridarle tutta l’energia necessaria per cominciare una nuova giornata. Una persona non può fare tutto questo? Lei può. Ecco, nel 2021, quando si parla di Donne, spesso ci si dimentica un concetto fondamentale: sono persone, dalle infinite risorse, ma pur sempre persone, fatte di anima e corpo, anch’esse con la propria occupazione, le proprie giornate no e i propri bisogni.

La Donna oggi lavora, pensa alla casa e alla famiglia, fa fronte agli imprevisti. Parlando di imprevisti, questo periodo di pandemia ha sicuramente messo a dura prova ogni individuo, su tutti i piani: economico, sociale, familiare e psicologico; le donne sole fanno i conti con la solitudine, ma anche con la mancanza di uno stacco causato dal lavoro e dal prendersi cura della casa; le mamme, oltre al lavoro, devono pensare alle esigenze della famiglia e, in alcuni casi, condividere lo stesso spazio di lavoro con il marito; le lavoratrici in smatworking hanno fatto della propria casa il proprio ufficio, il che rende difficoltosa la distinzione delle due situazioni.

yoga bimbi

Yoga per bimbi ed Emotional Tapping

Romina ha frequentato diversi corsi e seminari inerenti l’infanzia e le sue mille sfaccettature. Perché ha deciso di seguire la chiamata a lavorare con i bambini? Li ama da sempre perché sono verità, spontaneità, luce, amore, istinto, fiducia.

Quando lei è con un bambino, fa pace con se stessa e con il mondo. Dalla sua esperienza come mamma si è resa conto di quanto sia importante sapersi trasformare per i propri figli e che oggi più che mai è necessario anche uno svezzamento emotivo, ovvero accompagnare i bimbi alla scoperta di quel vastissimo ed inesplorato mondo emozionale. Molto spesso le emozioni non ascoltate e accolte, diventano nei bimbi tatuaggi capaci di trasformarsi in traumi e riaffiorare anche moltissimi anni dopo in età adulta.

Ecco perché Romina si è buttata a capofitto in questo meraviglioso mondo e ha cercato degli strumenti che le permettessero di aiutare i bambini e i loro genitori utilizzando tecniche scientifiche ma proposte sotto forma di gioco perché il gioco è il linguaggio del bambino.

L’emotional tapping è una tecnica che dona velocemente fiducia in sé stessi, equilibrio, gioia, coraggio ed autostima. I bambini imparano ad ascoltarsi, a riconoscere e ad accettare le loro emozioni, a capire a livello corporeo cosa succede dentro di loro. Tutto questo accadrà anche ai genitori in un momento speciale di condivisione e dopo il corso potranno portare a casa non solo nuove conoscenze ma anche il “come” utilizzarle. E poiché le emozioni sono contagiose, saranno tutti più accoglienti, empatici, spontanei.

Lo yoga per bambini è un altro mezzo molto potente per aiutare i bimbi ad esprimere le loro potenzialità ed è un toccasana per crescere bene. Nel corso di yoga per il nido che svolge Romina, adatto per bambini dai 12 ai 36 mesi di età, si pratica una propedeutica allo yoga, in cui si condivide un’esperienza emotivamente molto intensa e si attivano capacità relazionali inespresse. Dopo i 3 anni e fino ai 13 abbandona la propedeutica e inizia con una prima conoscenza dello yoga, sempre sotto forma di gioco.