Hobby e Tempo libero

Lelouch: “Può sparare solo chi è pronto a ricevere il proiettile”

Nome: Lelouch
Cognome: Lamperouge
Universo: Code Geass
Età: 17
Frase: “Può sparare solo chi è pronto a ricevere il proiettile”
Storia: Lelouch è un giovane studente Britanno presso la scuola Ashford, inoltre ricopre il ruolo di vicepresidente del Consiglio di Istituto. Nonostante il suo aspetto fisico non sia uno dei migliori per fare sport, lui eccelle nell’usare la testa: nel corso delle puntate lo si può infatti vedere giocare a scacchi.

Lelouch fin da bambino ha sempre fatto parte di una casata nobile, tuttavia per circostanze misteriose il padre vuole uccidere i figli, la madre cercando di proteggere i bambini morirà. Lelouch ha un grande amico, suo coetaneo, un giovane giapponese di nome Suzaku Kururugi. Il loro incontro avviene prima che la Britannia conquistasse il Giappone.

Da questo momento infatti l’Impero di Britannia ha colonizzato le terre del Giappone tenendo il popolo in schiavitù. La loro amicizia è uno dei molti motivi per cui Lelouch ha sempre ripudiato la sua nazione.

Lelouch è un giovane studente Britanno presso la scuola Ashford, inoltre ricopre il ruolo di vicepresidente del Consiglio di Istituto. Nonostante il suo aspetto fisico non sia uno dei migliori per fare sport, lui eccelle nell’usare la testa: nel corso delle puntate lo si può infatti vedere giocare a scacchi.

Castle Crashers: i quattro cavalieri e la follia nel reame

Ora più che mai abbiamo bisogno di divertirci e spegnere la mente per un po’: Castle Crashers è un videogioco spensierato ed esilarante, che fa ridere e impazzire allo stesso tempo.

Sviluppato da The Behemoth e pubblicato da Microsoft Game Studios e Sony Computer Entertainment, è disponibile praticamente per tutte le piattaforme di gioco: X box 360, Playstation, Microsoft Windows tramite il programma Steam, Nintendo Switch. Per la prima volta è uscito nel 2012, ma è poi uscita la versione Remastered, per poterla usare nelle piattaforme più recenti, ovvero la Nintendo Switch e la PlayStation 4.

L’originalità del gioco non sta nella trama, che è volutamente semplice e classica, ma resa con disegni e protagonisti parodiati. In un regno inventato, nel Medioevo, nella corte reale si sta svolgendo una festa, alla quale partecipa, oltre al re, anche i Cavalieri. All’improvviso il Mago Oscuro ruba il Cristallo Magico e rapisce le quattro Principesse del regno, così che il Re e i quattro Cavalieri partono all’inseguimento del cattivo insieme all’esercito, per salvarle. Dopo battaglie che distruggono l’esercito, il destino delle Principesse e del regno intero rimane nelle mani dei Cavalieri.

Il giocatore infatti deve guidare questi 4 personaggi, attraverso foreste, fiumi e vulcani alla ricerca del Mago Oscuro. Prima di raggiungerlo però devono affrontare diversi livelli, combattendo con i boss finali, anch’essi personaggi assurdi, come una pannocchia e un pesce-gatto giganti. Al termine, arriva lo scontro con gli ultimi nemici, il Pittore, il Riciclope e il Necromante, per poi arrivare finalmente al Mago Oscuro, per recuperare il Cristallo Magico e salvare le Principesse.

Ora più che mai abbiamo bisogno di divertirci e spegnere la mente per un po’: Castle Crashers è un videogioco spensierato ed esilarante, che fa ridere e impazzire allo stesso tempo.

The Bold Type

Immaginate la redazione di una rivista con sede in un grattacielo di New York, i classici uffici circondati da vetrate alternati a grandi open space, e quella costante eccitazione che si respira nei luoghi di lavoro dove tutti sono sempre impegnatissimi a fare qualcosa.

Aggiungete tre ragazze, ognuna delle quali con un ruolo all’interno della rivista Scarlet Magazine, dai caratteri diversi ma legate da un’amicizia incredibile, moderna, di quelle che non puoi fare a meno di invidiare. Accompagnate il tutto con un capo iconico e incredibilmente all’avanguardia e una rivista che parla di donne, in modo naturale, vero e reale, senza pretese, ma senza lasciarsi sfuggire storie che possano aiutare e dare voce a chi non può esprimerla.

Tutto questo è The Bold Type, serie tv statunitense nata nel 2017 creata da Sarah Watson, che si è conclusa nel 2021 con la quinta
stagione. Le prime due stagioni sono disponibili in Italia su Netflix e Amazon Prime Video. Si tratta di uno show di genere drama/comedy, caratterizzato da leggerezza e spontaneità, che sono tuttavia apparenti. Infatti in The Bold Type c’è molto di più. Non ancora molto conosciuta dal pubblico, sta pian piano trovando il suo spazio, nella speranza che diventi una serie tv simbolo di questo
periodo storico.

Una decina di anni fa Glee è stato una ventata di aria nuova e positiva, che ha ispirato e migliorato le vite di tantissimi giovani, grazie alla capacità di trattare di argomenti fino ad allora ancora poco rappresentati in tv come l’inclusività, la diversità, la parità di diritti.
Allo stesso modo sarebbe bene che The Bold Type diventasse un esempio importante per i ragazzi di oggi. I temi che questa serie tv tocca nel corso delle stagioni sono numerosi, e lo fa in un modo mai visto qui in Italia, e di cui c’è bisogno.

La parità dei diritti, la violenza e la paura delle donne, il consenso, la libertà sessuale, la cancel culture, gli stereotipi di genere, il politically correct, il razzismo sono solo alcuni degli argomenti trattati. Tra la varietà di temi, emerge il femminismo spiegato finalmente per quello che è: non un’isteria di donne frustrate e deluse dagli uomini, ma la consapevolezza di cosa si può ancora fare per eliminare problemi reali che le donne, ma anche gli uomini, devono affrontare ogni giorno, per colpa di una società e una cultura da millenni patriarcali e con ancora tante pecche.

Immaginate la redazione di una rivista con sede in un grattacielo di New York, i classici uffici circondati da vetrate alternati a grandi open space, e quella costante eccitazione che si respira nei luoghi di lavoro dove tutti sono sempre impegnatissimi a fare qualcosa.

Gemelli con pesto e patate

Se sei alla ricerca di un’idea veloce e leggera, ma allo stesso tempo gustosa e ricca, prova questa sfiziosa ricetta. Un’alternativa alla classica pasta con il pesto fatto in casa, specialmente se si utilizza di solito quello del supermercato.

Ingredienti:

■ 400 gr di pasta
■ 250 gr di pesto
■ 200 gr di patate
■ sale

Se sei alla ricerca di un’idea veloce e leggera, ma allo stesso tempo gustosa e ricca, prova questa sfiziosa ricetta. Un’alternativa alla classica pasta con il pesto fatto in casa, specialmente se si utilizza di solito quello del supermercato.

Zucchine tonde ripiene di farro, gamberetti e pomodorini rossi

L’estate è arrivata e con essa la voglia di piatti che siano freschi e veloci…Un mix di colori che mettono allegria e deliziano il palato.

Voglio parlarvi di una nuova ricetta: Zucchine tonde ripiene di farro, gamberetti e pomodorini rossi. Una valida alternativa da poter preparare a casa o portare in spiaggia con voi, saporita e non troppo pesante.

Ingredienti

♥ 4 zucchine tonde
♥ 7/8 pomodorini rossi
♥ 250 gr di gamberetti
♥ 200gr di farro

 

L’estate è arrivata e con essa la voglia di piatti che siano freschi e veloci…Un mix di colori che mettono allegria e deliziano il palato.
Voglio parlarvi di una nuova ricetta: Zucchine tonde ripiene di farro, gamberetti e pomodorini rossi. Una valida alternativa da poter preparare a casa o portare in spiaggia con voi, saporita e non troppo pesante.

Sakurada Reset: il futuro è già scritto, o si può cambiare?

Parliamo dell’Anime Sakurada Reset, prodotto da David Production, tratto da una serie di light novel scritta da Yutaka Kono e illustrata da You Shiina, pubblicata in sette volumi da Kadokawa Shoten.

Ci troviamo nella città di Sakurada in Giappone, dove circa metà della popolazione possiede poteri. Non si tratta di poteri magici, ma poteri esper (ESP). Bisogna infatti sapere che esiste una grande distinzione tra maghi ed esper, che utilizzano poteri di tipo psichico-mentale. Ma questa è un’altra storia… Esiste nella città un comitato che supervisiona la popolazione, in modo che tutti i cittadini vivano in tranquillità.

I nostri due protagonisti di Sakurada Reset sono Asai e Haruki. Loro due possiedono dei poteri, ma cosa li contraddistingue dalle altre persone dotate di questo dono? In genere, quando si parla di poteri, la gente pensa a capacità che riguardano la forza fisica, o la capacità di lottare e distruggere; eppure in questo caso i poteri sono di tutt’altro tipo.

Asai ha il potere di avere una memoria eidetica, o più comunemente fotografica, ossia è in grado di ricordare qualsiasi cosa gli sia successa in passato o in “più passati”. Haruki infatti ha il potere di resettare il tempo fino a un massimo di 2 giorni, dimenticando ciò che succede, al contrario di Asai che ricorda perfettamente.

Parliamo dell’Anime Sakurada Reset, prodotto da David Production, tratto da una serie di light novel scritta da Yutaka Kono e illustrata da You Shiina, pubblicata in sette volumi da Kadokawa Shoten.

LA BLUES: l’ambrata omaggio alla musica e alle antiche tradizioni birraie

Siamo alle porte di Milano, anno 2018, tra le mura di un piccolo ma vivace locale di provincia, il Vino Blues Wine Bar. Uno di quei posti dove puoi inciamparci distratto di giorno per un buon caffè o un calice di ottimo vino, e poi via verso la tua destinazione.

Ma puoi anche finirci dentro una sera durante un piccolo concerto acustico di un duo folk, o una degustazione enogastronomica siciliana o magari trentina, oppure ancora, puoi capitarci nel mezzo di un party con ragazze che sciabolano bottiglie di prosecco o a un reading musicale di canzoni e poesie. E allora capisci che sei in un posto speciale.

Era un giorno di primavera, quando il suo gestore, Omar Contrafatto, sommelier con un passato da direttore creativo in agenzia di comunicazione, decide di realizzare un suo sogno: avere una birra tutta sua. Un prodotto esclusivo, introvabile ovunque, salvo che nel proprio locale. Così alza il telefono e chiama i vicini amici del micro birrificio Licor Dei. Così ha inizio la storia della Blues.

Dopo alcune giornate in birrificio a confrontarsi, e soprattutto bere tanta birra, nasce la ricetta della Blues. La richiesta di avere una birra dalla forte personalità, agrumata e fresca per l’estate ma di corpo per l’inverno, controcorrente rispetto al trend dell’amaro a tutti i costi, spinge il mastrobirraio a ricercare e sperimentare. E il frutto di tali prove porta alla Blues come la conosciamo oggi.

Siamo alle porte di Milano, anno 2018, tra le mura di un piccolo ma vivace locale di provincia, il Vino Blues Wine Bar. Uno di quei posti dove puoi inciamparci distratto di giorno per un buon caffè o un calice di ottimo vino, e poi via verso la tua destinazione.

La vera pastiera napoletana

Voglio condividere con voi la ricetta di uno dei capisaldi della cucina partenopea, la pastiera, che ha tra l’altro avuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale campano.

Ho realizzato la prima all’età di tredici anni e da allora non ho mai più lasciato questa ricetta. Un paio di giorni prima della realizzazione preparo una pasta frolla con 500 gr di farina con 200 gr di zucchero, 200 gr di margarina e i semi di mezza bacca di vaniglia ai quali unisco 3 tuorli (uno per volta). Impasto rapidamente per
5/6 minuti e poi frigo per 48 ore (questo riposo permetterà alla nostra frolla di essere morbida e di non rompersi). La sera prima passo alla cottura del grano. In un pentolino verso il contenuto di un barattolo
di grano con 100ml di latte e 30 di burro e qualche buccia di limone biologico.

Faccio cuocere per 10 minuti e poi lascio raffreddare tutta la notte. La realizzazione della crema è il momento che preferisco. Utilizzo 700 gr di grammi di ricotta di pecora (acquistata il giorno prima per averla bella asciutta) 600 gr di zucchero, 5 uova, 2 tuorli e acqua di millefiori e fior d’arancio. Faccio incorporare fino ad ottenere una crema liscia ma non liquida. Unisco la crema e il grano mescolando accuratamente.

Voglio condividere con voi la ricetta di uno dei capisaldi della cucina partenopea, la pastiera, che ha tra l’altro avuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale campano.

Anime&Comics: Trigun

Negli anime presentati negli scorsi numeri ci siamo trovati sempre sulla Terra, seppur in luoghi diversi. Questa volta ci troviamo su un altro pianeta, quello fittizio di Gunsmoke, che è stato colonizzato dagli umani un secolo prima della storia, con navi spaziali del progetto Seeds.

Si tratta della serie anime dal titolo Trigun, prodotta nel 1998 da Madhouse, ispirata al manga di Yasuhiro Nightow di qualche anno prima. Oggi tutti i 26 episodi sono disponibili in streaming sulla piattaforma VVVVID, di cui si trova anche l’app.

Il protagonista delle vicende è Vash the Stampede, un uomo dalla straordinaria forza fisica, accusato ingiustamente da tutti per le calamità naturali che accadono. Il pianeta è infatti impostato come il vecchio West americano, un mondo difficile e duro, belligerante e dominato dalla criminalità. Vash viene chiamato “tifone umanoide”, e su di lui è stata messa una taglia da 60 miliardi di $$, i “doppi dollari”, da cui lui deve sfuggire. In realtà, Vash è una persona molto buona e pacifista, il cui unico obiettivo è fare del bene e aiutare i bisognosi e i più deboli.

Cerca sempre di lottare contro i criminali senza fargli del male, ma la sua forza rischia di fargli combinare sempre qualche disastro. È un pacifista convinto, è anche una persona spensierata e divertente, che non è stata compresa dai suoi concittadini.

Negli anime presentati negli scorsi numeri ci siamo trovati sempre sulla Terra, seppur in luoghi diversi. Questa volta ci troviamo su un altro pianeta, quello fittizio di Gunsmoke, che è stato colonizzato dagli umani un secolo prima della storia, con navi spaziali del progetto Seeds.

SerieTv: iZombie

Non un semplice telefilm apocalittico sugli zombie, ma una serie divertente, che parte da un’idea originale, e si sviluppa in maniera diversa da come siamo abituati solitamente.

iZombie racconta di una particolare droga, realizzata dal villain della storia, che trasformerebbe chi la assume in zombie, ovvero dei non-morti che si nutrono di cervelli. La protagonista è Liv, diminutivo di Olivia Moore,
promettente medico specializzando, fidanzata ufficialmente con Major. La sua vita è perfetta, finché, ad una festa in barca non viene distribuita la droga incriminata, Liv viene graffiata e si trasforma in uno zombie. Se non si nutre, si scatena una folle rabbia, e diventa pericolosa, altrimenti, a parte la pelle un po’ pallida e i capelli completamente bianchi, appare come una persona normale.

Per proteggere gli amici, la famiglia e il suo fidanzato, abbandona tutti, si isola e diventa apatica, cambiando anche lavoro: finisce nell’obitorio della scientifica, a lavorare per Ravi Chakrabarti, un irriverente e intelligentissimo medico legale. Qui può trovare cervelli senza dover uccidere persone, mantenendosi così sana, e si può nascondere dal resto del mondo.

Liv ritroverà uno scopo nella sua “non-vita” quando si unirà al detective Clive Babineaux per indagare su omicidi e altri crimini. Infatti, gli zombie hanno una facoltà: mangiando il cervello di una persona deceduta, acquistano per un breve periodo di tempo la personalità e i ricordi di quella persona, che compaiono come dei flash. Liv può essere molto di aiuto alla polizia, “rivivendo” gli ultimi istanti di vita delle vittime, e diventa
così il braccio destro di Babineaux, instaurando anche un bellissimo rapporto di amicizia e solidarietà con lui e Ravi.

Tra i personaggi principali ritroviamo anche Major, nonostante non stia più con Liv, con avventure e storyline che si intrecciano alla protagonista, la sua migliore amica Peyton, e il principale nemico Blaine. L’atmosfera di tutta la serie è leggera, le puntate si compongono principalmente di casi da risolvere, ma si mantiene un’avvincente trama orizzontale, che diventa sempre più ampia e ben articolata con il passare delle stagioni, alla ricerca di una cura per la “zombite”.

Non un semplice telefilm apocalittico sugli zombie, ma una serie divertente, che parte da un’idea originale, e si sviluppa in maniera diversa da come siamo abituati solitamente.