Educazione e Scuola

Profumo di Mamma – I collaboratori di una mamma

Ritengo da sempre molto utile il confronto e l’alleanza con tutti gli “altri” adulti di riferimento dei miei figli. Quelli che considero i collaboratori di una mamma. Cosi, parto con un grande vantaggio. Non ho mai pensato che potessi fare tutto da sola. E a beneficiarne sono loro, i miei figli.

Le maestre, gli insegnanti, i professori, i catechisti, ma anche il mister al campo da calcio, piuttosto che l’allenatrice di pallavolo: sono tutte persone alle quali mi sono affidata e delle quali mi sono fidata per la crescita dei miei ragazzi. La casa è il cuore dei valori. Si, ma poi, mischiati e assemblati (quei valori) a quell’insegnamento che invece “spetta” agli altri, formano tutte quelle persone che si incontrano in giro, ovunque. Che poi sono i nostri figli diventati grandi. E la responsabilità di come sono, è anche un po’ nostra. Io l’ho sempre sentita come mia grande responsabilità. Non tutta, certo, ma una buona parte. Anche per come scegliamo di interagire noi mamme, con queste persone, che ci troviamo di fianco.

I colloqui a scuola sono un vero e proprio “lavoro” per me. Per ogni anno scolastico sono almeno due gli appuntamenti che prendo con ognuno dei professori dei miei figli, ed è un “lavoro” che mi piace tantissimo, e ho il privilegio di poterlo fare tranquillamente, avendo scelto di fare la mamma a tempo pieno. Mi piace perché mi da la possibilità di conoscere i miei figli fuori casa, cerco di capire che tipo di persone stanno diventando, se quei valori che sono la priorità tra le nostre pareti arancioni, sono anche i loro e se, se li portano dietro quando vanno in mezzo al mondo.

E poi, credo che i miei figli siano stati agevolati da tutti quegli adulti che si sono trovati di fianco. Nel bene e nel male. Nel bene perché, molto spesso, hanno incontrato persone che, attraverso la loro professione, danno il loro contributo al mondo, che si vede e si sente che credono in quello che fanno. Questo non solo è piacevole, costruttivo e vantaggioso, ma mi fa pensare che al mondo ci sono tantissime persone interessanti. E meravigliose.

Nel male perché, quando è capitato di trovarsi di fronte a persone che, invece, stanno solo svolgendo un incarico, behh…in questi casi, si apprende cos’è un esempio da non seguire, perché, a non fare ciò per cui si è portati, il prodotto finale non è mai eccellente, anche se poi, il vantaggio esiste comunque, anche in queste situazioni: si impara la tolleranza, il compromesso e capisci nel vero senso della parola che i numeri sono infiniti…per tutte quelle volte che ti devi mettere a contare per non perdere la pazienza, e arrivare a 100, qualche volta, non basta. Sono quei collaboratori che probabilmente non avremmo scelto, ma con i quali bisogna fare i conti.

Martina a scuola
Massimo a scuola

Da mamma, certo, ho vissuto qualche momento di disagio … e ho faticato a gestire le mie emozioni…

Matteo stava facendo l’inserimento e, quella mattina, la quarta, non avevo la disponibilità di nessuno a cui lasciare Massimo, quindi è venuto con noi. E quella mattina Matteo si è messo a piangere sulla porta mentre stavo andando via. L’educatrice, con un tono di voce tranquillo, pacato, impostato, ha detto a Matteo: “Si, Matteo, hai ragione a piangere… per forza, vedi la mamma che se ne va con il tuo fratellino… a casa… e tu devi stare qui”. Avrei voluto portare via anche Matteo, ma per lui non sarebbe stato giusto. Cosi, gli dissi che sarei andata a prenderlo un po’ prima. E così è stato. L’educatrice poi, mi sono dimenticata di salutarla, perché salutato Matteo, avevo iniziato a contare… 1,2,3,4,5,6… 15,16… 35,36,37… poi ho smesso perché mi dovevo occupare di Massimo.

Musicoterapia

La musicoterapia è un trattamento di tipo educativo e riabilitativo attraverso l’uso della musica e/o di elementi musicali, come il suono, il ritmo, la melodia e l’armonia in un processo volto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione e l’organizzazione al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.

La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo affiché questi possa realizzare al meglio l’integrazione del proprio mondo interno ed esterno e di conseguenza migliorare la qualità della vita. La musica è mezzo e fonte di espressione, di condivisione, di sostegno e contenimento delle emozioni, dei pensieri che non sempre vengono espressi verbalmente. Ci possono essere, infatti, pazienti non in grado di raccontare i propri vissuti; gli incontri di musicoterapia favoriranno, così, l’apertura e la verbalizzazione attraverso il canto dei propri vissuti.