Burnout, insegnanti e resilienza

Mariateresa Terry Pegoiani
18 Ottobre 2021

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La Sindrome di Burnout è un processo stressogeno, che interessa varie figure professionali, diverse fra loro, che hanno come finalità “l’aiuto verso l’altro”, nell’area socio-sanitaria e educativa. Secondo Maslach, lo stress può essere accumulato da un deterioramento dell’impegno nel confronto del lavoro e delle emozioni a questo associate unitamente a difficoltà di adattamento tra persona e lavoro a causa delle eccessive richieste di quest’ultimo (Maslach e Leiter 1997).

Oltre alle motivazioni individuali, influiscono a causare burnout anche i fattori socio-economici, la confusione fra i ruoli, le relazioni con i colleghi e il carico eccessivo di lavoro. Si sottolinea come la persona colpita da burnout possa incorrere in altri problemi di natura neurologica e psichiatrica. L’insegnante nello specifico “deve prendersi cura dei suoi allievi” quindi necessita di competenze affettive- relazionali oltre che didattiche per il processo evolutivo e formativo.

Questo implica un grande coinvolgimento emotivo personale per favorire la crescita e prevenire comportamenti inadeguati (bullismo) ed eludere problemi della sfera affettiva. La qualità dell’apprendimento e il rendimento scolastico sono molto collegati ad una “buona relazione” con il loro insegnante.

Mentre la “cattiva relazione” implica un basso rendimento scolastico e attiva maggior aggressività, chiusura, poca collaborazione e problematiche conflittuali nel rapporto interpersonale tra alunni-alunni, alunni-docenti, alunni-famiglia, docenti- famiglia. In questo periodo complesso, oltre alle varie discipline, l’insegnante si trova ad interpretare anche il ruolo di “agente di sicurezza”, attuando un controllo costante e continuo. Viene quindi coinvolto ancor di più emotivamente, lo stato di allerta e ansia viene amplificato.

Quando gli insegnanti recepiscono la loro scuola come “efficace” lavorano con maggior impegno (Caprara 2006).Un ottimo equilibrio tra il loro ideale di insegnante e il ruolo espletato nella realtà funge da grande risorsa resiliente durante il lavoro scolastico. Per migliorare a volte sono necessari gruppi per insegnanti di auto-aiuto e di confronto per trovare strategie per vincere lo stress e recuperare l’autostima di sé e del proprio lavoro.

Per valutare se una persona soffre di burnout esistono dei questionari, M.B.I. (Maslach burnout inventory) che consistono in 22 domande riferite a tre argomenti principali: depersonalizzazione, esaurimento emotivo e realizzazione professionale

Le modalità per superare lo stress sono diverse, ed efficace è sicuramente la flessibilità e l’elasticità delle strategie. Mai fermarsi ad un solo sistema, continuare a cambiare fino al raggiungimento del metodo funzionale al disagio in atto, cercando sempre di capire come affrontare le situazioni complesse.

Per essere una risorsa personale per sé e per gli altri si possono riconoscere e sfruttare le 9 intelligenze di Gardner: intelligenza musicale, intelligenza logico-matematica, intelligenza corporeo-cinestetica, intelligenza interpersonale, intelligenza spaziale, intelligenza naturalistica, intelligenza linguistica, intelligenza intrapersonale, intelligenza filosofico-esistenziale.